Interessanti realtà agricole

Cà dell’Agata

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Cà dell’Agata , Zugliano (VI) è un’agriturismo situato in Altovicentino. Gianni e Mariella lo gestiscono da trent’anni.

Gianni è riuscito a coniugare la vendita e il reddito con la progettazione in permacultura di circa due ettari di orto, frutteto e vigna. E’ un posto raro da trovare perchè Gianni è molto attento alla questione ambientale e a non usare derivati del petrolio in agricoltura non strettamente necessari.

Non usa teli pacciamanti in polietilene nè il matterby, fa un’agricoltura molto semplice, basata sulla sua conoscenza della tradizione contadina. Lavora il suolo con macchine “leggere” e poco invasive. Non ara il suolo ma lo arieggia. Concima con la pollina delle sue galline e la biomassa che riesce a reperire in azienda.

Recupera sementi locali e diverse varietà della verdura che vende proviene da queste sementi.

Gianni sostiene che il piccolo ecosistema creato ha strutturato un equilibrio ecologico che impedisce il sorgere di grandi attacchi di parassiti come può accadere in monoculture. Per ottenere questo risultato è stata utile la progettazione permaculturale. Nel loro orto-giardino infatti non c’è netta separazione fra la zona di produzione orticola e le altre zone, ma è anzi commisto.

Gli alberi da frutta sono lasciati alla loro crescita spontanea, nella convinzione che le potature renderebbero le piante troppo bisognose di cure e trattamenti.

Il tutto è circondato da alberi di vario tipo, come una “barriera vegetale” che contribuisce a creare questo piccolo ecosistema che in tal modo si auto-protegge.

 

Fra le loro produzioni vi sono: mais marano, vino, ceci, crauti, ortaggi antichi, frutti antichi. Mariella poi è diventata molto abile nel trovare modi di trasformare frutta e verdura in conserve, marmellate di vario tipo. E la cucina è gustosa.

Il ciclo dell’energia nella loro azienda è quasi completamente chiuso.

Per questa serie di motivi l’agriturismo è un esempio di Resilienza in agricoltura.


Progetto Agricolo Entroterra

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Gli ideatori del progetto Entroterra sono i nostri amici Enrico ed Anca. Si trova a Santorso (VI).

Il valore del progetto sta nella valorizzazione del lavoro agricolo comunitario e nel riuscire a far lavorare coloro che hanno bisogno. E’ un’importante esempio di integrazione sociale e lavorativa perchè ci lavorano dei richiedenti asilo e oggi è molto coraggioso esporsi in questo modo, soprattutto in una comunità piccola e di provincia.

http://www.entropia-coop.com/entroterra.html#


Azienda agricola Iside

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Iside è condotta da Matteo, Paola e Jessica. Si trova a Sulzano, sul lago di Iseo.

Matteo Mazzola è uno dei più interessanti e innovativi agricoltori in Italia. Qui sotto il link: http://www.terraorganica.it/iside/page0.html

Oltre ad andare da lui a fare woofing per imparare (si impara ogni ora qualcosa…) abbiamo potuto contare sulla sua consulenza. Matteo infatti è uno dei pochi agricoltori ad accogliere la sfida di non arare il terreno. Noi stavamo cercando proprio questo ed ecco che entrando nel suo campo (6 ettari) vediamo un curioso telo che copre un’ampia superficie. “a che cosa serve Matteo?” (foto sopra) là sotto c’è paglia messa a decomporre qualche mese… Così siamo stati fulminati anche noi da questa idea e adesso usiamo i teli di seconda mano che i contadini usano per coprire letame o balle di paglia e gli diamo una seconda e terza vita…


Pecoranera (Devis Bonanni)

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Non sono sicuro che quella di Devis sia un’azienda nel senso economico del termine, infatti il suo progetto è molto particolare e mira per lo più all’autosufficienza, dando uno spazio secondario alla vendita. Si trova in Carnia, a Raveo (Udine).

Qui sotto trovate il link per curiosare nel mondo di Devis Bonanni, il nostro più grande ispiratore: http://www.progettopecoranera.it/

Ma per conoscere meglio Devis e la sua visione del lavoro e della vita consiglio di leggere il suo libro “Il buon selvaggio“.


Vivaio biologico Il ruscello

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Si trova a Seren del Grappa (VI), ed è gestito da Tiziano Fantinel. La straordinaria importanza di questo vivaio sta nella produzione di piante “antiche”, cioè riproducibili, come ama dire Tiziano, che è uno dei migliori esperti in questo settore.

Posti come questo dovrebbero diventare patrimonio Unesco, ma non se ne comprende ancora l’importanza.

Tiziano è anche uno dei responsabili dell’associazione Coltivare COndividendo che da anni organizza il più bello e frequentato Scambio dei Semi del Veneto.

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